Claudia Mori: “A Rosalinda avrei dovuto dire che non cambiava nulla”

Mercoledì 27 Novembre 2013

Claudia Mori:

Dopo l’intervista in cui la figlia maggiore dei Celentano racconta la sua storia d’amore gay, la madre confessa che avrebbe voluto dirle prima che questo non cambiava nulla tra loro.

“Vorrei solo aver detto a Rosalinda che per noi non cambiava niente”. Dopo l’intervista a due rilasciata da Rosalinda Celentano e dalla sua compagna Simona Borioni a Vanity Fair, in cui le due donne raccontano la loro storia d’amore, è mamma Claudia a prendere la parola e a parlare, al Corriere della Sera, del modo in cui lei e il suo altrettanto famoso marito, Adriano Celentano, hanno reagito all’orientamento sessuale della figlia.
Come la figlia, anche Claudia Mori decide di parlare adesso nella speranza di potere essere utile ad altri genitori.
Le prime avvisaglie del fatto che Rosalinda non si sarebbe sposata in chiesa con l’abito bianco sua madre le ha avute quando la figlia era adolescente e la prese a baciare un’altra ragazza. Allora, però, quello passò per “un’ingenuità tra ragazze. Una “bravata”, quasi”. L’unica con cui ne parlò subito fu l’altra figlia, Rosita, che dopo un po’ le rispose: “Mamma ma anche se fosse, cosa ci sarebbe di grave? Non è importante solo la sua felicità?”.

Non nasconde qualche difficoltà, Claudia Mori, quanto meno all’inizio. “Come molti genitori abbiamo pensato e temuto che la vita sarebbe potuta essere più difficile per l’ignoranza e le discriminazioni, ormai parti imperanti di questa orrenda società becera – racconta al Corriere -. Ma le nostre reazioni e sentimenti partivano sempre dalla condanna di qualsiasi pregiudizio. Non voglio dire e far credere che sia stato tutto così automatico e logico, sarei bugiarda. Anche noi abbiamo avuto dei momenti cupi ma non ci siamo mai chiusi nel silenzio, nel “far finta di niente”… mai”. E, nonostante alcune credenze molto diffuse, né lei né suo marito si sono mai sentiti in qualche modo responsabili per il fatto che Rosalinda preferisse le donne agli uomini. Anzi, papà Adriano “è stato fantastico perché ha aggiunto amore e attenzioni a quelle per sua natura già molto presenti”.

Ma è quando la giornalista le chiede come la scoperta dell’omosessualità della figlia abbia influito sui loro rapporti che emerge qualche rammarico: “Recentemente, d’accordo con Adriano, ho deciso di parlarle apertamente, dicendole che per noi non sarebbe cambiato nulla sapendo dei suoi orientamenti sessuali – racconta -. Lei sarebbe rimasta la nostra figlia amorosa di sempre, che vorremmo vedere più felice e serena perché la nostra felicità è direttamente legata alla sua. Vorrei solo averlo fatto prima. E penso che comunque Rosalinda abbia fatto benissimo a rivelare la sua natura: non è una malattia o un errore che andrebbe “corretto”. Sono altre le tendenze da correggere!”.
Infine, rivolgendosi agli altri genitori di figli gay, la produttrice aggiunge: “Io credo fermamente che questi ragazzi vadano aiutati non a cambiare, ma a sopportare questa società violenta e razzista (…) Direi solo di non farli mai sentire soli. E se ci troviamo impreparati, come genitori ma anche come figli, cerchiamo di scoprire insieme il modo di comprendere gli uni e gli altri”.