Verona, Tosi sponsor dell’omofobia

 

Il caso

di Antonio Sciotto

Tra qualche settimana, la città ospiterà un grande convegno patrocinato dal sindaco Tosi e dal Vescovo Zenti. Tema: la lotta contro la parificazione dei diritti. I relatori sono medici e studiosi secondo i quali l’omossessualità è una piaga. E una patologia da curare

(09 settembre 2013)

Flavio TosiFlavio TosiVerona capitale dell’omofobia? Il sindaco Flavio Tosi, figura emergente della Lega e del centrodestra nazionale, sembra proprio intenzionato ad avanzare questa particolarissima “candidatura”. Il primo cittadino ha infatti deciso di sostenere ufficialmente un convegno organizzato da due associazioni di integralisti cattolici, dal titolo “La teoria del gender: per l’uomo o contro l’uomo?”, che il 21 settembre porterà nel capoluogo veneto i campioni della lotta contro la parificazione dei diritti.Tosi ha dato il patrocinio all’iniziativa, così come il presidente della Provincia Giovanni Miozzi: i due politici apriranno i lavori, insieme al vescovo di Verona, Giuseppe Zenti. Ancora: il Comune ha messo a disposizione per l’evento la sala convegni e il loggiato della Gran Guardia. Siamo al lancio, insomma, di una vera e propria piattaforma culturale e politica, che si oppone agli ormai sempre più diffusi “queer studies” e “gender theories”, ovvero gli studi sulla differenza e complessità dei generi, di cui tra l’altro l’Università di Verona rappresenta uno dei poli di eccellenza.

I teorici della kermesse omofobica, come i relatori invitati a parlare, sono noti per sparate e invettive anti-gay. Gli organizzatori sono l’associazione “Famiglia domani”, che si dichiara per la “promozione dei valori familiari naturali e cristiani minacciati dalla degradazione culturale e morale del nostro tempo”, e il Medv, Movimento europeo difesa della vita, impegnato nella difesa della famiglia “intesa come stabile e cosciente relazione di vita, spirituale e materiale, tra un uomo e una donna”: i due gruppi, tra l’altro, sono promotori della Marcia nazionale per la vita, nemica giurata della legge 194 sull’aborto. Ma non basta, perché scorrendo tra i nomi dei professori che parteciperanno, si vengono a scoprire altre “chicche” sicuramente non di secondo piano: una delle teorie più in voga nel consesso è quella “riparatrice”, ovvero la concezione secondo cui l’omosessualità è una patologia da cui si può guarire.