I film lgbt della prossima stagione (seconda parte)

Giovedì 15 Agosto 2013
di Roberto Schinardi

Dal magistrale thriller naturista di Guiraudie Lo sconosciuto del lago al capolavoro lesbico La vita di Adele passando per Polanski e Soderbergh, una cinestagione queer di grande qualità artistica.

LO SCONOSCIUTO DEL LAGO di Alain Guiraudie con Pierre Deladonchamps, Christophe Paou, Patrick Dassumçao (thriller, Francia – 97’)
In sintesi: un pesce siluro lungo diversi metri infesta pericolosamente le acque di un lago provenzale. Ma esisterà veramente? Di sicuro sulle sue sponde, in mezzo alla boscaglia, si pratica molto cruising e il bel Franck si innamora del prestante Michel nonostante gli avvertimenti del placido e disilluso Henri. Ma Michel nasconde un terribile segreto…
Livello di queerness: altissimo, e non a caso è il film gay dell’anno, già Queer Palm e miglior regia al Certain Regard di Cannes. Interamente ambientato in una sorta di micro-Eden gay più malinconico che paradisiaco, è un fiammeggiante manuale del desiderio omosessuale dalla messa in scena sorprendentemente controllata grazie alla quale la tensione cresce lentamente ma con progressione costante. Inizia come un Rohmer naturista per diventare una sorta di appassionante thriller hitchcockiano con echi del Grandrieux di ‘Sombre’. Vanta alcune scene di sesso esplicito tra le più belle mai girate nella storia del cinema queer.
Uscita prevista: 26 settembre

LA VITA DI ADELE di Abdellatif Kechiche con Léa Seydoux, Adèle Exarchopoulos, Jeremie Laheurte (drammatico, Francia – 179’)
In sintesi: dieci anni nella vita di Emma e Adele, coppia innamorata, convivente e poi separata per un tradimento.
Livello di queerness: massimo. È uno dei migliori film lesbici in assoluto. Tre ore di cinema libero e cristallino che scorrono palpitanti come la vita vera, grazie a uno stile naturalista di sorprendente efficacia con la macchina da presa costantemente incollata alle splendide protagoniste. Per la prima volta nella storia del Festival di Cannes la Palma d’Oro è stata attribuita non solo al film e al suo regista ma anche alle due attrici. Tre magnifiche scene di sesso (la più lunga dura sette minuti) che hanno fatto gridare allo scandalo ma sono assolutamente necessarie per rendere sullo schermo la carnalità passionale dell’amore fra Emma e Adele. L’unico vero capolavoro di quest’anno.
Uscita prevista: 24 ottobre.

VENERE IN PELLICCIA di Roman Polanski con Emmanuelle Seigner, Mathieu Amalric (commedia, Francia/Polonia – 96’)
In sintesi: ispirato all’adattamento teatrale di David Ines del celebre romanzo erotico dell’austriaco Leopold Von Sacher-Masoch, racconta di un’attrice che si presenta in extremis al provino per il ruolo della protagonista di una pièce teatrale tratta da ‘Venere in pelliccia’ e diretta da un regista disperato perché non ha trovato nessuna attrice degna della parte. Lei cercherà di convincerlo in tutti i modi, al punto che la finzione scenica si mescolerà a una reale manipolazione sadomasochista.
Livello di queerness: alto ma solo nel finale gender, che dà un senso di rivalsa femminile alla prevaricante arroganza machista del maschio imbelle incarnato (benissimo) da Amalric. Ma da inchino è la straordinaria interpretazione di Emmanuelle Seigner, travolgente e sfaccettata, che si è vista ingiustamente soffiare il premio come miglior attrice a Cannes da Bérénice Bejo in ‘Le Passé’. Un grande Polanski alle soglie degli ottant’anni (li compirà il 18 agosto) ma in forma smagliante riprende il gioco al massacro di ‘Carnage’ dimezzando i partecipanti e mettendo in scena un intrigante divertissement metateatrale sul concetto di dominazione fisica e intellettuale, dal gusto raffinato e dall’ironia beffarda.
Uscita prevista: 14 novembre.

BEHIND THE CANDELABRA di Steven Soderbergh con Michael Douglas, Matt Damon, Debbie Reynolds (biografico, USA – 118’)
In sintesi: la grande storia d’amore tra il ricchissimo pianista Liberace e il giovane Scott Thorson, ex assistente veterinario, durata sei anni e conclusasi con un processo.
Livello di queerness: in ‘si maggiore’, soprattutto per il livello di camp decisamente sfrenato. Sopraffina interpretazione di Douglas e Damon che non sono affatto macchiette ma personaggi a tutto tondo, bellissima sceneggiatura di LaGravenese che non glissa sulla fisicità dei protagonisti infondendo loro spessore ma evitando ogni ridicolaggine e un uso funzionale dei comprimari di lusso: una deliziosa Debbie Reynolds, un perfetto Dan Aykroyd e uno strepitoso Rob Lowe. Quindici nominations ai Premi Emmy.
Uscita prevista: 19 dicembre.