I film lgbt della prossima stagione

Lunedì 12 Agosto 2013
di Roberto Schinardi

All’insegna della presenza femminile la nuova stagione di cinema lgbt: dalle suore di Nicloux alla coppia lesbica in ‘Via Castellana Bandiera’ passando per Sofia Coppola e la baby prostituta di Ozon.

LA RELIGIOSA di Guillaume Nicloux con Pauline Etienne, Isabelle Huppert, Martina Gedeck (drammatico, Francia – 100’)
In sintesi: ispirato all’omonimo romanzo di Diderot, già portato al cinema nel 1967 da Jacques Rivette, racconta della sedicenne Suzanne che nel XVIII secolo viene rinchiusa in un convento perché figlia illegittima. Diventata la protetta della Madre Superiora, ma cade in disgrazia quando costei muore e viene sostituita da una sorella arpia e sadica.
Livello di queerness: limitato all’attrazione morbosa tra la nuova Madre Superiora interpretata da Isabelle Huppert e la povera Suzanne, incarnata dalla diafana Pauline Etienne. La Huppert è bravissima in questi ruoli diabolici estremi ed è quindi una garanzia di qualità. Presentato in concorso a Berlino, è stato però accolto piuttosto tiepidamente.
Uscita prevista: 5 settembre

VIA CASTELLANA BANDIERA di Emma Dante con Emma Dante, Alba Rohrwacher, Elena Cotta (drammatico, Italia – 90’)
In sintesi: quasi un duello rusticano postmoderno in cui si contrappongono le autovetture di una coppia lesbica e di un’anziana albanese che non vogliono retrocedere quando si trovano l’una di fronte all’altra nello stretto budello palermitano che dà il titolo al film.
Livello di queerness: è rappresentato dalla coppia al femminile formata da Rosa e Clara (Emma Dante e Alba Rohrwacher). Chiara metafora della ‘nuova famiglia’ che si contrappone all’arcaicità tradizionale simboleggiata dalla vecchia Samira (Elena Cotta) in un’immobilità anche culturale tutta italiana, potrebbe essere la sorpresa del prossimo festival di Venezia dove è uno dei tre film italiani in concorso. Anche perché Emma Dante è una delle autrici teatrali più innovative, stimolanti e non allineate della scena contemporanea.
Uscita prevista: 12 settembre.

BLING RING di Sofia Coppola con Emma Watson, Israel Broussard, Claire Julien (drammatico, USA – 90’)
In sintesi: ricostruzione dei veri misfatti di una gang losangelina che tra il 2008 e il 2009 ha depredato con massima facilità alcune ville di celebrities hollywoodiane quali Paris Hilton e Lindsay Lohan per più di 3 milioni di dollari.
Livello di queerness: è dato dall’unico componente maschile della banda, Marc (Israel Broussard) che ama indossare scarpe Louboutin dal tacco vertiginoso e truccarsi come le sue amichette ladre. È ispirato al vero ragazzo incriminato poi per furto, Nick Prugo. Meno bello dei precedenti film della Coppola ma di un certo interesse per alcune soluzioni di regia e lo sguardo mai giudicante su una certa gioventù americana ossessionata dal lusso e dalla superficialità mediatica che Sofia conosce benissimo.
Uscita prevista: 26 settembre

GIOVANE E BELLA di François Ozon con Marine Vacth, Géraldine Pailhas, Charlotte Rampling (drammatico, Francia – 95’)
In sintesi: in quattro capitoli corrispondenti alle quattro stagioni e scanditi da altrettanti canzoni di Françoise Hardy, un anno nella vita della diciassettenne Isabelle che si prostituisce per piacere soprattutto con vegliardi danarosi.
Livello di queerness: per essere un film di Ozon non è molto elevato (è una storia etero) ma si condensa nel personaggio di Charlotte Rampling che appare verso la fine del film e che Isabelle crede lesbica. Ozon non giudica, descrive i travagli adolescenziali come sempre con equilibrio e una sorta di retrogusto nostalgico, ma il film non ha picchi emotivi e non si svincola dalla categoria un po’ accomodante del ‘carino’.
Uscita prevista: 26 settembre