Serena Dandini porta i monologhi di “Ferite a morte” al Padova Pride Village domenica 7 luglio 2013

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Dopo il tutto esaurito registrato nei teatri delle più importanti città italiane, Serena Dandini torna a parlare di femminicidio e violenza sulle donne e lo fa domenica 7 luglio al “Padova Pride Village” in un dibattito coi maggiori esponenti del mondo della politica e dello spettacolo nazionale; a partecipare saranno gli Onorevoli Alessandro Zan, Rosy Bindi e Celeste Costantino, la giurista e costituzionalista italiana Lorenza Carlassare, Sabrina Impacciatore, Lunetta Savino, Maura Misiti, la cantante ed attrice teatrale Tosca e Caterina Griffiante, Pastore della Chiesa Valdese a Padova. Era il 1915 quando  Edgar Lee Masters pubblicava l’ “Antologia di Spoon River”, una raccolta di poesie narrante ciascuna, in forma di epitaffio, la vita delle persone sepolte nel cimitero di un immaginario e piccolo paesino di provincia. A distanza di un secolo dalla pubblicazione dell’opera di Masters, la Dandini porta in scena uno Spoon River tristemente reale, perché ispirato a fatti di cronaca, per dar voce al dolore delle donne che ogni giorno subiscono violenze o muoiono per mano di un compagno, di un marito, di un ex fidanzato. “Ferite a morte”, questo il titolo del libro scritto dalla Dandini in collaborazione con Maura Misiti, ricercatrice del CNR. Un libro che nasce dal desiderio di raccontare le vittime di femminicidio. Mogli, sorelle, ex fidanzate, tutte donne immaginate in una sorta di paradiso e libere di poter raccontare la loro versione, nel tentativo di ridare luce e colore ai loro fantasmi.

«Dietro le persiane chiuse delle case italiane – racconta la Dandini – si nasconde una sofferenza silenziosa e l’omicidio rappresenta solo la punta di un iceberg di un percorso di soprusi e dolore che risponde al nome di violenza domestica. Per questo crediamo che non bisogna smettere di parlarne e cercare, anche attraverso il teatro, di sensibilizzare l’opinione pubblica». Il teatro e la narrativa come forma più diretta ed immediata per lanciare l’allarme utile ad ottenere quel cambiamento culturale necessario, tanto agli uomini quanto alle donne, per  ottenere una rivoluzione di libertà.
« In un’Italia in cui una donna muore di violenza maschile ogni due o tre giorni, il tutto non è una semplice questione privata, ma politica. Una donna maltrattata, minacciata, molestata ed umiliata da violenze fisiche e psicologiche è un dramma ed un danno per la società intera e non solo un trascurabile effetto collaterale di una storia d’amore andata a male. Siamo tutti coinvolti e responsabili, anche se non direttamente violenti, per il solo fatto di aver ignorato o avallato comportamenti considerati bonariamente scontati» conclude la Dandini.
Grande attesa dunque per la serata di domenica 7 luglio al Padova Pride Village.

Eleonora La Rocca
6 luglio 2013

Per informazioni:
www.padovapridevillage.it