BENE IDEM, MA URGENTE AFFRONTARE QUESTIONE DIRITTI DEI FIGLI DELLE COPPIE LESBICHE E GAY da ArciLesbica Nazionale

 Sabato 11 maggio 2013 alle ore 0.09 Importante ma non sufficiente la dichiarazione della Ministra alle Pari Opportunità che si propone di presentare un disegno di legge sulle Unioni Civili rilevando la necessità di pari diritti per tutte le forme di amore. La parità per le coppie lesbiche e gay, che evidentemente in termini pieni significa matrimonio, non potrà essere garantita da istituti che non contemplino pari diritti ai coniugi eterosessuali. Per questo non si può rimandare il discorso sulla genitorialità: è fondamentale, per iniziare un percorso legislativo verso l’assoluta parità per le coppie omosessuali, attuare provvedimenti che riconoscano il diritto di adottare il figlio della compagna o del compagno. Non ci possono essere diritti riconosciuti a metà. Non ci può essere una rateizzazione dei diritti civili che significherebbe mantenere quei cittadini e cittadine di serie B che nelle buone intenzioni si vogliono evitare. E significherebbe mantenere la realtà socio-politica italiana a un livello non all’altezza di una democrazia evoluta.

Paola Brandolini Presidente Nazionale ArciLesbica