Elezioni 2013: Monti contro i matrimoni gay, Bersani sì unioni civili modello tedesco

 

Monti dice no a matrimoni e adozioni gay, Bersani ribadisce la linea del Pd che vuole unioni civili senza adozioni.

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Mario Monti, ospite di Ilaria D’Amico a Skytg24 così ha dichiarato su matrimoni gay e famiglie gay: “Il mio pensiero è che la famiglia debba essere costituita da un uomo ed una donna, e ritengo necessario che i figli debbano crescere con una madre ed un padre”.

Compito del Parlamento trovare “strumenti per altre forme di convivenza”.
Alla luce di questo “coming out” proviamo ancora più stupore per la candidatura – ormai ritirata – di Alessio De Giorgi, imprenditore gay,  nella Lista Civica del Professore.
Diversamente non ci stupiamo per nulla del persistere in lista di Valentina Vezzali, tanto eroica durante le competizioni olimpiche quanto retrogada e omofoba nelle sue esternazioni politiche: “La famiglia sana? Uomo e donna, come Dio vuole”. Era pur sempre quella che si sarebbe fatta toccare da Berlusconi nel salotto di Vespa.
Diversamente Pierluigi Bersani, ospite ieri sera ad Italia Domanda, nuovo contenitore politico di Canale 5, che ribadisce di essere favorevole a unioni civili alla tedesca precisando che si tratta di un istituto che ”riconosce le coppie omosessuali come in Germania: non prevede l’adozione, ma consente l’esercizio di potestà genitoriale e il riconoscimento di azione di un membro della coppia laddove esso abbia già un figlio”. Niente adozioni gay e matrimoni gay, ma una prima forma di riconoscimento che se non altro ci porterebbe fuori dall’età della pietra in cui Monti e la Vezzali possono continuare a picconarsi a vicenda.