Femminicidio: mettici la faccia

Femminicidio: mettici la faccia

10 Gennaio 2013Rovigo – Gli studenti veneti hanno deciso di “metterci la faccia” contro la violenza di genere.La Rete degli Studenti Medi del Veneto insieme a StudentiPer UDU Padova, UDU Venezia e UDU Verona hanno infatti lanciato una campagna di sensibilizzazione sul tema del femminicidio attraverso i social networks.Per la campagna, iniziata su facebook, gli studenti invitano tutti i cittadini a postare una propria foto accompagnata dallo slogan “stop femminicidio: io ci metto la faccia” e a diffondere, per mantenere alta l’attenzione sul tema.

Una forma di protesta senz’altro nuova e alternativa, che nel giro di poche ore ha già riscosso numerosi di consensi (i “mi piace” del popolo di facebook) e decide di foto.

Alberto Irone, coordinatore regionale della Rete degli Studenti Medi Veneto, ha spiegato: “abbiamo voluto lanciare un segnale forte su un tema che sempre più ci vede coinvolti come cittadini di un Paese che, ancora, non ha trovato una soluzione a questo problema. Si tratta di donne, nostre madri, amiche, sorelle e compagne di scuola. Insieme agli universitari abbiamo pensato a promuovere una campagna di sensibilizzazione: non è possibile che già col nuovo anno si siano verificate due nuove morti rosa, e chissà quante portano o porteranno di nuovo questo nome”.

La violenza esercitata dagli uomini sulle donne raccoglie in Italia dei tristi primati. Secondo l’Istat una donna su tre, tra i 16 e i 70 anni è stata colpita, nell’arco della propria vita, dall’aggressività di un uomo, e nel 63% dei casi alla violenza hanno assistito i figli. La fascia più colpita è quella di donne dai 16 ai 24 anni, per cui il mezzo scelto per la campagna “mettici la faccia” è strategico.

Il social network più frequentato del mondo diventa così veicolo di un importante messaggio sociale: conoscere, raccontare e denunciare. Senza paura.

Nel comunicato che accompagna l’invito ad aderire gli studenti hanno spiegato le loro ragioni. “Per quanto ancora l’Italia permetterà tutto questo? Chiediamo e vogliamo vivere in una società che tuteli i diritti di tutti e non permetta più di lesionare la dignità altrui.Come Rete degli Studenti Medi e Unione degli Universitari ribadiamo ancora una volta il nostro appoggio alle donne di “Se non ora Quando?” che dal 13 febbraio 2011 non hanno ancora smesso di lottare”.

http://www.rovigo24ore.it/news/rovigo/0016554-femminicidio-mettici-faccia

SCRITTO DA Ingrid Veneroso.