Violazioni di Oriana Capriotti

 

 

mostra d’arte 
17 novembre – 8 dicembre

“Caratteristica dei miei lavori, di tutti i miei lavori, è quella di avvicinarmi, come per voler vedere, guardare, spiare, capire. L’obiettivo fotografico è come attratto nello sforzo di comprensione, di cattura. Voglio avvicinarmi al corpo, voglio sentirlo, voglio rappresentarne la pelle in tutte le sue grinze, avvallamenti, segni. Nell’avvicinarmi perdo di lucidità, i contorni cominciano a sfocarsi, le sensazioni si dilatano ed è proprio prima della perdita che mi 

fermo. Prima della perdita dei contorni, della perdita di identità.
La pelle mostra e trasuda racconti: come una cartina di tornasole, su di essa si sono depositate e iscritte le esperienze di una vita, di un corpo. Dopo gli scatti, molte delle informazioni, in particolar modo quelle olfattive, tattili ed emozionali, che la pelle possiede, rimangono nella mia memoria; altre si riveleranno sulla stampa.”